Come smettere di fumare in gravidanza

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foto fonte web

Se stai leggendo questo articolo probabilmente sei incinta, o forse no, sicuramente però sei una fumatrice, come lo sono stata io.

Io ero una fumatrice di quelle convinte, mi alzavo la mattina, caffè veloce, nel frattempo mi giravo una sigaretta, il tabacco, quello verde era il mio preferito, fumavo, mi vestivo, salivo in macchina per andare a lavoro, appena avviato il motore avevo subito pronta un’altra sigaretta, nella mezz’ora di tragitto me ne fumavo almeno un’altra e poi via così ad intervalli di  circa due ore, anche meno dipende dalla giornata se ero o meno nervosa, ultimamente era proprio il pensiero di dover fumare che mi rendeva nervosa, ero incinta di 3 mesi.

Si, ma io ero una di quelle fumatrici che dicevo: “appena rimango incinta smetto”, mi davano forza le amiche che mi dicevano:” vedrai che poi quando rimarrai incinta il gusto della sigaretta ti farà schifo quindi smetterai”, schifo? Purtroppo a me non è proprio capitato.

Avevo ridotto per carità, da 20 o anche più né fumavo 6, anche a metà, lo dicevo e me lo  ricordavo per sentirmi meno in colpa ma in realtà mi sentivo una merda…le ultime sere prima di smettere, ricordo che con Alberto piangevo nel dirgli:”amore come faccio?” “Smetti e basta”, aveva ragione ma non era facile, addirittura lui aveva smesso per darmi il buon esempio.

Mi sono detta: “entro la quindicesima settimana di gravidanza devo smettere”, avevo letto in internet che fino alla quindicesima settimana di gravidanza il fumo non andava al feto, secondo me erano tutte cavolate, ho fumato per 12 anni a ritmi olimpici, il mio sangue non era pulito. Però volevo mantenere quella promessa, stop alla quindicesima, dovevo solo trovare il modo.

Presi spunto da quel famoso libro che ti dice che è facile smettere di fumare, guardai anche il video su YouTube, l’ho guardato distesa sul divano, con le cuffiette e la sera stessa, lunedì 18 settembre smisi di fumare.

Il primo giorno scrissi un diario, alcune delle tante parole erano queste:

“brutto bastardo vinco io”

chi era il bb? IL MOSTRO DELLA NICOTINA

dalla prima sigaretta che fumiamo,  lo ospitiamo all’interno del nostro organismo, quella di quando eravamo ragazzine fuori dalla discoteca, prima di entrare a scuola alle 7.30 di mattina perché il tipo di quarta ti piaceva, mamma mamma che giramenti di testa, non per il tipo ma per la sigaretta, le prime, caspita quanto ci abbiamo messo a “farcele piacere”, si beh, farcele piacere anche no, quanto ci abbiamo messo ad impastarci per bene la bocca con il fumo in modo tale andasse giù meglio.

Chissà come mai abbiamo sempre associato la sigaretta all’idea di grandezza, all’idea di figo. La realtà è che non siamo noi che abbiamo associato, ma qualche potenza si è impegnata per questo;

Il gioco delle associazioni.

Mi spiego meglio.

Negli anni 80, nella gran parte dei film si vedevano circolare sigarette: nella scena sensuale della donna al banco che si ordina un drink, sigaretta, nella scena post sesso, sigaretta, dopo una lite tra coniugi, sigaretta, in una scena dove l’attore cerca di concentrarsi per qualsivoglia operazione, sigaretta. Sigaretta associabile ad ogni azione, dall’euforia alla paura, dall’amore alla guerra. Hanno voluto farci credere che la sigaretta era indispensabile per lo svolgimento di qualsiasi azione. Ma scusatemi e chi non fuma come caz fa a vivere?!?

Quante stronzate, e io come voi c’ero cascata.

Ritornando al mostro della nicotina, beh lui ovvio vuole essere alimentato, e come alimentato? Con un’altra sigaretta ovvio, se non la fumi lui te lo ricorda, come? Beh certo con l’astinenza, qualche morso allo stomaco e un po’ di eccitazione o irrequetezza. L’astinenza a me è durata tre giorni (dicono sia questo il tempo), ma vi dico la verità da quando ho smesso di fumare per i primi giorni (appunto tre) ero super eccitata, ero felice, perché? Perché stavo sconfiggendo il mostro, lui mi chiamava ma io lo pugnalavo ogni volta, lo sentivo piano piano diventare sempre più debole fino a quando non l’ho più sentito, era morto.

Io sono stata più forte del mostro della nicotina e sono sicura anche voi.

A differenza delle mie amiche che hanno smesso, perché il fumo in gravidanza fa schifo e poi finito l’allattamento hanno ricominciato, io non ho più toccato sigaretta.

Mostro 0  / Sophia 1

Non mi avrai più  bb

Con il passare dei giorni, ripulita dai resti del mostro della nicotina, ero felice perché ero sopravvissuta!!! Ce l’avevo fatta, la mia vita è cambiata, avevo più tempo. All’inizio questa cosa disorienta un po’ devo essere sincera, ero abituata ad uscire in giardino solo per fumare la sigaretta, ora pian piano, ho scoperto il gusto di uscire in giardino e fare del giardinaggio, leggere un libro, guardare il cielo azzurro o le stelle, tutto questo si può fare anche senza sigaretta, si per davvero! Giuro!  Se sei in macchina e sei incolonnata, lo stress puoi gestirlo anche senza sigaretta, veramente! Se litighi con tuo moroso idem! Tutto si può gestire senza sigaretta e che tu ci creda o meno, tutto si gestisce meglio.

Quando è arrivato Angelo poi, ragazze indescrivibile!

Il suo profumo tanto inebriante quanto delicato, non sarei mai riuscita a coglierlo con il naso incatramato. Un profumo fine, di latte, di pelle fresca e rosa, di bebè. Sa di bebè è il mio inno allo smettere di fumare. Come ce l’ho fatta io ce la puoi fare anche tu.

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Sa di bebè

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