BIOLOGICO: una moda o il futuro sarà tutto bio? Facciamo chiarezza

Fino a un anno fa non avevo mai preso in considerazione l’acquisto di una zucchina Bio, cipolla Bio, pasta Bio ecc ecc. Al giorno d’oggi si può dire di trovare praticamente tutti i prodotti riportanti questa dicitura.

Ma cosa significa BIO ovvero biologico?

È un metodo di coltivazione che utilizza solo fertilizzanti e pesticidi naturali, valido anche per l’allevamento.

Allora il signore che spruzzava quel prodotto sul suo campo, coperto da una tuta che copriva ogni millimetro della sua pelle, me la ricordo bene la tuta bianca, no lui no, non aveva una coltivazione biologica.

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Foto by web

Alcuni li chiamano veleni legalizzati, io, senza farmi troppe paranoie, visto che non ho mai mangiato Bio fino ad ora ma sono ancora qui 😁, penso a cosa dar da mangiare a mio figlio.

È come se ti chiedessero:

” Sophia, è arrivato il momento di svezzare il tuo bebè, che hai e stai allattando ancora con tanto amore, ora però è arrivato il momento della pappa. Cosa preferisci comprare? Una verdura biologica o una verdura dalla dubbia provenienza magari piena di pesticidi, prodotti chimici ecc?

Che risposta dareste voi?!?

Io ho scelto il Bio! Almeno per Angelo

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Spesso acquisto prodotti “normali” per me e Alberto e prodotti “Bio” per il nostro cucciolo, questo perché il Bio, in quanto tale, costa di più.

I prodotti Bio per avere questa dicitura nelle proprie etichette sono sottoposti a molteplici controlli di qualità, questo è sinonimo di sicurezza.

Però…

Un giorno parlai con un coltivatore di alberi da frutto biologico.

Gli chiesi se per fertilizzare o mandare via le bestioline usasse solo prodotti di origine naturale, mi rispose di si.

Adiacente alla sua proprietà però, c’era un’altra coltivazione di alberi da frutto, non biologico.

In giornate ventose se il coltivatore del non biologico spruzzava qualche sostanza non naturale sulla propria coltura arrivava malauguratamente anche sugli alberi cresciuti Biologicamente.

Viviamo in un mondo inquinato, l’aria che respiriamo è inquinata, la pioggia e la terra sono inquinate.

Ma se vi rifacessero la stessa domanda:

Preferisci nutrire il tuo bebè con verdure biologiche (nonostante l’inquinamento mondiale) o con verdure cresciute con prodotti non naturali e probabilmente nocivi per la salute (visto la tuta bianca)?

A voi la risposta.

Con la speranza che il futuro sia total green.

Vi riporto qui sotto il sito dell’ AIAB (associazione italiana per l’agricoltura biologica), troverete chiarimenti e risposte.

Www.aiab.it

Ciao mammine!

 

 

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Pannoliniamo con i pannolini lavabili! Semplice, pratico e conveniente!

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PICCOLA PREMESSA: li amo!!!

Li amo perché:

-sono super colorati e d’estate vedere il mio pulcino sgattaiolare con il culetto pieno di colore (piuttosto del rivestimento in plastica bianca non trasprirante alias pannolino usa e getta) mi fa impazzire!

-tengono il sederino (quelli che uso io che a breve vi illustrerò) asciutto, quindi a dispetto di quello che molti dicono, non bisogna cambiare il bambino ogni due ore, vi dirò di più, se Angelo di notte non si sveglia figuriamoci se lo sveglio io per cambiarlo!! Questo è il mio stile da quando è nato

-sono economici, io ne ho acquistati 18, li uso da quando Angelo ha 1 mese e sono più che sufficienti, ho speso circa 10,00 euro a pannolino, quelli che ho acquistato io hanno già gli strati assorbenti, quindi dovreste comprare solo una wet bag grande dal costo di circa 30,00 euro, una wet bag piccola 10,00 euro circa e un rotolo di veline biodegradabili, 10,00 euro per 100 veline. Costo totale stimato eur 250,00 circa, a dispetto di chi dice che bisogna necessariamente spendere 400,00/500,00 eur per cominciare. Per quanto riguarda le lavatrici fatte, io ne faccio una ogni due giorni solo di pannolini lavabili, a 30 gradi e con una lacrima di detersivo perché il detersivo ne compromette l’assorbenza

-sono ecologici, pensate che nella vita del pannolinamento di un bambino, si producono circa 100 tonnellate di pannolini di plastica

100 tonnellate di plastica??? Ho fatto un calcolo veloce e mi risultano essere circa 350 sacchi neri di plastica, a casa mia non ci starebbero tutti 😱

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foto fonte web

piccola riflessione: anche questo fa patte dell’eredità che lasceremo ai nostri figli…

-non irritano il sederino. Non ho mai usato una crema con Angelo, anche questo è un risparmio visto che una buona crema costa circa 10,00 euro, ma la cosa più importante è la salute e il benessere del nostro fagottino, pelle non irritata = bambino non irritato 😀

-è una scelta che vi rende fiere di voi stesse, potrete sbandierarlo e comunicarlo alle vostre amiche come una sorta di trofeo :io ce l’ho fatta e non sono una “desperate housewives”!!!

-vi occuperà solo 5 min al giorno, e per quanto mi riguarda sono 5 minuti di respiro, non voglio essere travisata, adoro essere madre, Però, se non siete già mamme, vi renderete conto che farete qualsivoglia cosa pur di stare 5 min da sole in assoluto silenzio! Fare la lavatrice, stirare, comporre i pannolini lavabili, un momento per riposare 😂

-molti comuni danno un contributo alle famiglie che adottano questa scelta, ad esempio, il mio eroga a fronte di ricevute di pagamento di eur 100,00 o più, 50,00 euro, mentre se si spendono più di 200,00 euro ne erogano 100,00

-altra riflessione: quanto ci piacciono a noi donne gli assorbenti??? Sfido qualsiasi donna! Sono certa che se faccio questa domanda a 10, 100 o 1000 donne tutte mi risponderanno: “li detesto”, se noi li detestiamo, perché dobbiamo fare indossare qualcosa di simile anzi peggio ai nostri figli?

Vi ho elencato i punti per me positivi, ora vedremo assieme quelli negativi anche se di mia natura cerco sempre di trovare una soluzione a tutto:

-sono un po piu ingombranti dei pannolini usa e getta.

SOLUZIONE:

Innanzitutto anche se più ingombranti non compromettono la vestibilità di alcun capo, può capitare però che il body possa essere utilizzato per un periodo più breve rispetto se indossato con un pannolino lavabile, basta fare o acquistare delle “aggiunte” come queste

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e il problema è risolto

-in vacanza se si va in hotel è quasi impossibile il loro utilizzo (dovremmo averne un camion!) vista l’impossibilità del loro lavaggio

Non preoccuatevi, in questi casi è possibile comunque utilizzare i pannolini usa e getta, non abbiamo mica firmato un contratto con qualcuno, non c’è nessuna clausola vessatoria!

Relax, take it easy!!!

Veniamo ora al lato pratico, quali pannolini lavabili usare?

Il web vi riempie di informazioni, talvolta troppo dettagliate, illustrandovi anche tipologie di pannolini lavabili utilizzati dalle nostre nonne 50 anni fa che scoraggerebbero anche la mamma più motivata del web!

Io, vi illustrerò il modello che utilizzo con Angelo.

Dopo svariate ricerche, ore passate nel web, sono arrivata alla conclusione che il miglior pannolino lavabile per: praticità, velocita d’impiego, assorbenza e prezzo è il modello POCKET.

Questo modello innanzitutto è taglia unica, andrà bene dalla nascita allo spannolinamento,  è composto da un involucro esterno in microfibra impermeabile, questo strato esterno, all’interno ha una tasca in microfibra, che, a contatto con la pelle del bambino risulta straordinariamente asciutta, all’interno di questa tasca inseriremo gli strati assorbenti.

Le varie case produttrici solitamente ne danno già due in microfibra in dotazione. Io con Angelo per i primi mesi di vita questi due strati gli ho sempre utilizzati. C’e la possibilità di personalizzare i panni da inserire, ad es: quando il bambino crescerà, il pannolino avrà bisogno di più assorbenza (la pipì che fa un bambino di un anno non è quella che fa il bambino di 3 mesi!), per avere maggiore assorbenza è sufficiente inserire all’interno della tasca uno strato assorbente in fibra naturale come il cotone. La fibra naturale (a differenza della microfibra) ha un elevato potere assorbente ma da la sensazione di bagnato, problema che non sussiste però, visto che questo strato in cotone andremo ad inserirlo all’interno della tasca in microfibra, sarà proprio questa ad essere a contatto con la pelle del bambino, la microfibra lascerà la pelle asciutta.

Ricapitolando, per i primi mesi di vita del bambino io utilizzo due inserti in microfibra, a mano a mano che il bambino cresce, sostituisco ad un inserto in microfibra, uno in fibra naturale che posizionerò tra lo strato assorbente in microfobra e l’involucro esterno del pannolino.

E per la cacca? Esistono dei rotoli di veline biodegradabili da posizionare sulla tasca a contatto con il culetto del bambino, sono in pratica delle raccogli feci, al cambio del bebè non dobbiamo fare altro che prendere la velina e gettarla nel wc in quanto biodegradabile. Questa operazione è molto più semplice quando il bambino sarà svezzato perché le feci avranno una consistenza diversa

 

 

video fonte web

Prima di quel momento, fin tanto chè allattiamo o comunque nutriamo con il latte in polvere, le feci del nostro patatino saranno di consistenza molle, niente paura, le veline, se di buona qualità raccoglieranno gran parte della pupù.

E se si macchia? Non c’è bisogno di toccare il pannolino, è sufficiente passarlo sotto l’acqua fredda in modo da non dare la possibilità alle macchie di “attaccarsi” e stoccarlo all’interno della wet bag, poi una volta lavato in lavatrice a 30 gradi e steso al sole si smacchierà naturalmente.

Non utilizzare smacchiatori ecc, ma solo una lacrima di detersivo perché come già detto, il detersivo compromette il potere assorbente, in più se non sciacquato adeguatamente potrebbero rimanere dei residui.

Il pannolino una volta asciugato puzza, come mai? È proprio il residuo di detersivo a far puzzare il pannolino, io utilizzo il programma a 30 gradi con l’opzione “più acqua” , il problema è cosi risolto.

Dove metto i pannolini sporchi? All’interno della wet bag, è una borsa impermeabile. Ha la funzione di non far passare gli odori e il bagnato, una volta riempita con i pannolini sporchi è sufficiente aprirla e inserirla all’interno della lavatrice, i pannolini usciranno da soli.

Si possono asciugare in asciugatrice? Certo che si, con un programma delicato è la soluzione migliore per l’inverno

Dove si acquistano i pannolini lavabili? Io gli ho acquistati in un famoso negozio online. Purtroppo in Italia non abbiamo ancora la cultura dei pannolini lavabili, perché, come dicevo, in internet ci sono troppe informazioni che rischiano di scoraggiare anzichè motivarne l’uso, nonostante sia una delle cose più semplici e antiche del mondo! Per questo motivo i negozi fisici difficilmente li tengono, speriamo a breve in un inversione di rotta.

Se avete altre domande non esitate a scrivermi!

Buon pannolinamento!!!

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