I love Natale ⛄Speciale mercatini!

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Per rimanere sempre aggiornati su mercatini ed eventi, vi consiglio il seguente sito:

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Non vi resta che dare un’occhiata e scegliere la meta preferita, e perché no magari organizzare una piccola fuga d’amore 🎆💟🎆

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Vinci gli attacchi di panico: come ne sono uscita! Part.2

Come ho superato gli attacchi di panico?

VIVENDO

Una volta provato l’attacco di panico, chiunque ha la tendenza a chiudersi, si predilige il non fare piuttosto che il fare, e chi l’ha provato sa a cosa mi riferisco. Gli attacchi di panico si manifestano in modo uguale per tutti, ma sono scatenati da fattori diversi. C’è chi ha paura di stare in luoghi chiusi e affollati, chi ha paura di essere guardato o fissato, chi ha paura dei mezzi di trasporto ecc ecc.

Tutto ciò che ci circonda può scatenare una paura, è proprio così.

Pensate a ciò che è in grado di fare la nostra testa!  Insomma, si vive con la paura di aver paura e se non si agisce, si entra in un vortice diretto verso l’oscurità.

Il vortice quando passa porta via tutto, è la voglia di vivere che ci aiuta a trovare la luce, la via d’uscita, ma è sopratutto la nostra voglia di vivere BENE e non sopravvivere, che riuscirà a restituirci la gioia!

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L’attacco di panico non uccide! Cominciai a sfidarlo dicendoli : “prova a farmi qualcosa, dai sono qui”, ma nulla!

Capii che ero più forte io!

Addirittura con il tempo sono riuscita a rendere la paura mia alleata, in fondo senza paura l’essere umano non esisterebbe, ci saremmo già estinti!

LA PAURA SALVA, NON UCCIDE!

Nessuno ti conosce meglio di TE STESSO, impara ad avere padronanza del tuo corpo, respira profondamente.

Ascolta il tuo respiro, chiudi gli occhi ed ascoltati, ascolta il tuo respiro nel silenzio. Sentirai che di ossigeno ne hai a sufficienza, non ne hai bisogno di altro!

Ricapitolando a me hanno aiutato queste tre cose:

1- LA CONSAPEVOLEZZA DI VOLER VIVERE BENE E FELICE

2- L’AVER CAPITO CHE LA PAURA AIUTA A VIVERE, E NON UCCIDE!!!

3- AVER IMPARATO AD ASCOLTARE IL MIO RESPIRO

Ed infine, affrontare, non chiudersi MAI in sé stessi.

Quando capii di aver attacchi di panico, cominciai a parlarne con tutti, genitori, Alberto, colleghi ecc, avevo voglia di sfogarmi, devo dire che questo mi aiutò molto.

Se mi era venuto un attacco di panico in macchina, il giorno dopo riprendevo la macchina ed andavo a farmi un giro, ho trovato molto importante affrontare le situazioni più “a rischio paura”.

Io non sono un medico, non sono una psicologa, ma spero che la mia storia possa comunque aiutare, anche solo in parte, altre persone!

LA VITA È MERAVIGLIOSA!!! 💟💟💟

 

Vinci gli attacchi di panico: la paura come alleata di vita. Part.1

Maggio 2017

Ultimo giorno di vacanza ad Alberobello, meraviglioso, dormire in un trullo, svegliarmi circondata da un ambiente che sembrava quasi fatato! La sera prima eravamo andati a mangiare in un bellissimo ristorantino del centro, piatti tipici pugliesi come me li preparava la nonna durante le vacanze estive. Dopo cena decidemmo di andare a visitare Ostuni, bevemmo l’amaro e poi andammo a dormire.

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Il giorno seguente Io e Alberto, prima di prendere l’aereo a Bari per tornare a casa, decidemmo di utilizzare il tempo rimasto per andare a visitare le grotte di Castellana, c’ero già stata da piccola con i miei genitori ma il ricordo era frammentario. Pagammo il biglietto e aspettammo il nostro turno per entrare in questa meravigliosa grotta con una guida. Scesi circa 50 metri sotto terra, sopra le nostre teste la luce entrava da una voragine nel suolo, che per noi in quel momento era il “soffitto”, faceva strano vivere per qualche istante e respirare sotto terra. Era meraviglioso. Ad un certo punto cominciarono a tremarmi le gambe, presi la mano di Alberto e la strinsi forte. Non capivo perché. Dissi alla guida che volevo uscire perché non mi sentivo bene ma la guida mi disse che era tutto normale, capitava spesso il tremolio alle gambe a seguito del cambio di altitudine. Ma il mio tremolio mi aveva messo una strana angoscia, volevo uscire, subito. Così la guida, chiamò un’altra accompagnatrice che mi mostrò la via d’uscita, gli altri proseguirono con la visita, Alberto compreso, sapevo di farcela da sola non volevo compromettere anche la sua visita. Uscii, mi fumai subito una sigaretta, a quel tempo fumavo ancora, e cercai di pensare a cosa mi era capitato, fumai un’altra sigaretta ma niente, non riuscii a trovare una motivazione a tutto ciò, ma stavo meglio, quello era l’importante.

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Foto della grotta

Un paio d’ore dopo andammo in aereoporto, all’ingresso del gate, stessa sensazione, anzi questa volta accompagnata da una forte tachicardia, pensavo di morire. Dissi ad Alberto di chiamare un medico, stavo male, il respiro era corto, avevo bisogno di sedermi e di ossigeno. Almeno questa era la mia convinzione. Arrivò il medico, mi chiese se ero incinta, non lo ero ancora, e mi diede qualche goccia di non so cosa. Presi l’aereo e tornammo a casa.

Cosa mi era successo? Dovevo scoprirlo, scrissi in internet: tachicardia, mancanza di respiro, e subito venne fuori: attacco di panico.

Eh già, io, che non ho mai avuto paura quasi di nulla, che non mi sono mai preclusa le esperienze della vita che mi si presentavano, eh già, è capitato anche a me.

Nei giorni a seguire mi si ripresentarono, un paio di volte anche mentre ero alla guida dell’auto, una delle due ero in coda. Qualche minuto di panico e poi, passato il tornado, solo una grande sensazione di stanchezza, come gli alberi in preda ad un forte vento che cercano di rimanere ben saldi al suolo, e passato il vento, lascia sempre il segno.

Avevo paura di aver paura.

Dovevo risolvere questa cosa, subito, avevo capito che se no avrebbe potuto rovinarmi la vita. Durava da qualche giorno ma era già troppo per me, io, abituata a sorridere alla vita, a cercare il lato positivo delle cose questa cosa proprio non potevo sopportarla, mi stava cambiando, si stava appropriando della mia serenità.

Questa è la mia esperienza, vissuta intensamente, mi sono analizzata fino all’osso, ho cercato i perché, mi sono fatta mille domande, ed ho trovato la via d’uscita. Voglio condividerla perché possa servire ad altre persone, anche se non ce ne rendiamo conto, al mondo siamo in tantissimi ad aver sofferto o a soffrire di attacchi di panico. Sicuramente almeno una persona che conoscete ne soffre o ne ha sofferto, magari ha solo paura di parlarne.

Che la mia esperienza aiuti.

To be continued

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8 fantastiche idee regalo di Natale per i più piccoli!

Finalmente è arrivato l’autunno! Come ogni anno comincio già a settembre a pensare ai regali di Natale! Amo sorprendere e questo richiede del tempo per pensare ai migliori regali adatti ai genitori, Alberto, amici ecc.

Da quest’anno però l’impegno sarà ancora più grande, visto che tra di noi ora c’e il nostro cucciolo Angelo 💟💟💟 quest’anno il nostro Natale avrà sicuramente un calore diverso, se prima amavo fare l’albero e preparare tutti gli addobbi per la casa, ora impazzirò letteralmente! 😍

Comincio già da ora a pensare a cosa regalare al mio principino e a tutti i suoi amichetti!

Le idee sono tante, ve ne propongo alcune!

1- al primo posto gli strumenti musicali

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Ma che musica maestro!!! Angelo, come tutti i neonati sono attirati da tutti i suoni nuovi, il tamburo, le nacchere, per non parlare dello xilofono! Un’idea regalo divertente, per tutte le tasche, per poter giocare con loro e stimolare la loro fantasia! In fondo, che vita sarebbe senza musica?

2- bici senza pedali

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Questa ad Angelo l’hanno già regalata i vicini di casa per il suo Battesimo 😍 È stato un regalo super apprezzato! Ora ha 8 mesi ed è ancora piccolino per utilizzarla, ma non appena comincerà a camminare sono sicura sarà il suo passatempo preferito! Oltre ad essere fantastica per sviluppare il suo senso di equilibrio, chi l’ha provata con i propri figli dice che passare alla bici normale senza rotelle sarà un gioco da ragazzi! Il prezzo parte dai 30 euro per i modelli più semplici fino ad arrivare ai 60 euro circa.

3- carrellino primi passi!

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Questo invece l’abbiamo regalato ad un amichetto di Angelo per il battesimo! Ce ne sono per tutte le tasche (dai 30 euro a salire fino ai 100 euro) e per tutti i gusti!

Dai più semplici carrellini porta tutto, a quelli con giochi incorporati, al carrellino che si trasforma in cavalcabile! Bellissimo regalo! Utilissimo proprio per i primi passi visto che il bebè farà presa proprio su di esso per alzarsi!

5- ciuccio svezzamento!

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Per chi volesse spendere un po’ di meno questo succhietto è ottimo nella fase di svezzamento! Il prezzo si aggira intorno ai 10 euro. Al suo interno potrete mettere dal pezzetto di frutta alla pietanza salata da far assaggiare al proprio bebè! Ottimo anche come passatempo!

6- tappetone interattivo

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Sempre apprezzato da grandi e piccini! Ne esistono di tantissimo tipi, con l’alfabeto, gli animali, le tabelline, la pista per le macchinette, insomma proprio per tutti i gusti. Il prezzo si aggira attorno ai 15 euro, dipende dalla grandezza e dallo spessore

7- trainabili

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I love trainabili 💟 ho cominciato ad acquistarne quando ero incinta! Dalla scimmietta che quando la traini batte sul tamburo, al bruco, al trainabile arca di Noè, tutti rigorosamente in legno! È sicuramente uno dei giochi che potrà conservare fino in età adulta come ricordo d’infanzia! 💟 anche qui ce ne sono di tutti i prezzi!

8- un bel libro da leggere!

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Il miglior libro per bambini a mio avviso è “favole al telefono” di Gianni Rodari, ogni volta che lo leggo ad Angelo ride come un matto!

Questa è la mia classifica dei regali più originali per i bebè per questo Natale! Cosa ne pensate?!?

 

Buono shopping! 😍

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Pappetta alla zucca!

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Foto by web

Colorata, di stagione, dolce, cremosa, la zucca ha tutte le carte in regola per essere una delle pappette preferite del vostro bebè! Angelo ne va ghiotto!

Pensate che quando si comincia a svezzare il bebè a pranzo e a cena, servono ben 14 pappe preparate alla settimana! Le mie ricette dunque, anche se sembrano sfamare una squadra di cricket, una volta congelate negli appositi contenitori mono porzione, non dureranno più di una settimana!

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Per preparare questa buona crema usiamo la ricetta per la base del passato semplice di verdure, dove metteremo in questo caso la zucca, ma può essere qualsiasi altra verdura, diversa dalla base, di stagione e possibilmente biologica!

Ingredienti:

-3 carote

-2 zucchine

-1 patata

-1/2 cipolla

-300 grammi circa di zucca

Preparazione:

Lavare e pelare tutti gli ingredienti (eccetto le zucchine!), tagliate tutto a tocchetti in modo da rendere la cottura più veloce, inserire il preparato in una pentola con due litri circa di acqua, portare ad ebollizione, una volta portata ad ebollizione l’acqua abbassare il fuoco, lasciare a fuoco lento per mezz’oretta.

Passata la mezz’ora, spegnere il fuoco e fare intiepidire.

Io personalmente mi trovo benissimo con il frullatore, frullo bene il tutto e preparo le varie pappette nei contenitori da freezer, verificare sempre siano BPA free, utili e pratici sono anche i sacchettini dell’ikea con chiusura ermetica, io uso quelli rossi piccoli e li riempio fino a metà, la dose per un bambino è di circa 200 ml.

Quando è il momento della pappa, mettere un cucchiaino di olio, un po’ di grana (un paio di cucchiaini circa poi io vado ad occhio), e aggiustare con farina per bambini, di riso, tapioca ecc.

Io per le farine non ho mai seguito le dosi consigliate! L’importante è che la preparazione finale risulti una bella crema, se troppo liquida aggiustare con la farina per bambini!

Facile no?!?

Buona pappa!!! 😁

 

Mamme che non dormono!

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In fondo lo sapevo che questo momento sarebbe arrivato anche per me, ho sonnoooo!!!!

I primi mesi di vita, fino al quinto circa, devo dire che Angelo ci ha graziati nel vero senso della parola! Si svegliava solo due volte per la poppata, puntuale come un orologio svizzero! Non recriminava mai neanche il suo diritto ad avere il pannolino pulito, il litro di pipì, se lo teneva tranquillamente nel pannolino fino a mattina!

Che sogno!

Finché non sono arrivati…. cosa?!?

Massi i tanto attesi dentini!!!!!

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Fonte web

Da quando sono arrivati loro, notti insonni, cacca liquida pipì dall’odore tagliente e morsetti simpaticissimi al capezzolo!!!! 😁

Però fa simpatico vedere il bebè con i dentini dai, anche se stava bene anche senza 😉 io non avevo fretta!

A sei mesi, come da manuale, ad Angelo sono spuntati i primi due dentini, quelli sotto, ora ha 8 mesi e facciamo il tifo a quelli sopra che cominciano a farsi vedere bene ma hanno bisogno ancora un po’ di carica per uscire, o forse di qualche altra notte insonne!!!

Cosa ho fatto in questi mesi?!?

Beh qualcosa da fare per alleviare la mancanza di sonno secondo me c’è’;

Innanzitutto ho cominciato a “disturbare” pure il Papà la notte, anche se lavora lo so, ma se non vuole che passo l’intero giorno in preda ad un esaurimento ha capito che la notte deve trasformarsi in mammo anche lui, devo dire che Alberto è proprio bravo.

Quando lo chiamo in piena notte scatta come una molla!!! “Dimmi amore”

Chiedere aiuto a mamma ed eventualmente ad una signora per pulire casa

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Fonte web

Ho sempre cercato di arrangiarmi, mai chiesto aiuto ma mai come in questo momento ne ho bisogno! E non me ne vergogno! Anzi, considerando poi che tra due settimane ricomincerò a lavorare anche io!

Penso positivo, come diceva il mitico Jovanotti, il nostro bebè rimarrà tale ancora per poco, tra due giorni cominceremo l’inserimento al nido e sarà già un Po’ più distante da me, questa situazione non durerà per sempre.

Se il nostro bebè piange, come nel caso di Angelo per i dentini, ha bisogno di noi, pensate che ci sono dei cosi bianchi che vogliono uscire per forza dalle sue gengivine tanto sensibili ed arrossate 😢

Anche se a volte sono davvero stanca e giù di morale, se penso a queste cose prendo Angelo in braccio, lo stringo forte forte, gli accarezzo la testina, e l’amore che mi da ripaga tutto o quasi,  il malessere provato per la mancanza di sonno.

E poi mamme, in qualche modo si fa sempre!

Ricordatevi che se anche voi non dormite, non disperate, non sentitevi sole, ci siamo passate tutte tutte!!!!

Forza che siamo forti!! 💪💪💪

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Primi passi verso lo svezzamento

Prima regola: non ci sono regole! O

Non avere fretta e divertiti assieme al tuo bebè. Lui si divertirà a conoscere nuovi sapori e nuove consistenze, e tu sorriderai a vedere le sue mille espressioni!!!

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Fonte web

L’oms (organizzazione mondiale della sanità) raccomanda l’allattamento esclusivo al seno fino al sesto mese di età, il 99% dei pediatri dice di cominciare con la frutta dal 4 mese in poi, alcuni pediatri privati consigliano di far ingerire al piccolo tutti gli alimenti che potrebbero provocare allergie entro i sei mesi.

E quindi? Che faccio?

Io sono dell’idea che “la mamma ha sempre ragione”, e in collaborazione con il bebè formano una squadra vincente!

È stato un pò così tra me e Angelo.

Abbiamo iniziato con la frutta a 4 mesi circa, senza fretta. Sinceramente l’idea di cominciare con lo svezzamento non mi entusiasmava! Primo perché mi resi conto che cresceva a vista d’occhio e secondo perché “quanto bene si va a tirar fuori la tetta???”, giorno e notte è pronta, latte a temperatura perfetta pronto per essere bevuto, senza grattuggiare e fare brodini vari!

Ecco però che un giorno a cena, Angelo semi disteso sulla sua sdraietta, cominciò a guardare interessato ciò che entrava nelle nostre bocche. Decidemmo così di cominciare questa nuova avventura!

Come consigliano i pediatri, noi cominciammo con mela per prima, pera (particolarmente gradita) e banana. Un giorno ho commesso l’errore di far bere ad Angelo qualche cucchiaino di succo di melone, e poverino è stato l’intera sera con coliche e mal di pancia. 😢  Si sa, il melone gonfia, spesso quello che gonfia un adulto, può irritare anche il bambino quindi è meglio sempre cominciare da alimenti più semplici e digeribili.

Come funziona?

Io ho preso della frutta biologica, che per quanto poco mi da un pò più di tranquillità. Si leva la buccia, la si lava e poi la si grattuggia, mentre la banana basta schiacciarla bene.

E gli omogenizzati? Perché no, ne esistono di molte marche, spesso bio, occhio sempre agli ingredienti e all’ origine. Noi gli omogenizzati gli abbiamo usati in vacanza per praticità ma a casa prediligiamo la frutta fresca, è davvero un attimo preparare lo spuntino!

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Si possono fare anche dei mix come mela e banana, mela e prugna, albicocca e pera ecc. L’unico consiglio è di provare sempre singolarmente gli ingredienti per capire se sono tollerati dal vostro piccolo.

Come spuntino dolce abbiamo dato, praticamente da subito, anche dello yogurt ad Angelo e l’ha tollerato molto bene. Attenzione: yogurt bio, preferibilmente bianco dolcificato con zucchero di barbabietola, vietato lo zucchero normale!

E come pasti salati?

Noi abbiamo cominciato con i pranzi, e alla fine del sesto mese di Angelo abbiamo cominciato pure con la cena, aveva fame!

Per la preparazione dei pasti queste erano le mie ricette:

In un pentolino con circa due litri d’acqua far bollire una patata, tre carote, due zucchine, una volta portata ad ebollizione l’acqua abbassare il fuoco e tenere il tutto a fuoco basso per 45 min.

La primissima volta ho fatto assaggiare ad Angelo qualche cucchiaino di quel “brodino”, senza aggiungere altro. Poi personalmente ho frullato il tutto, verdure con brodo, ho formato così un passato di verdure necessario a sfamare il mio maialino per diversi giorni!

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Fonte web

Ho congelato tutte le varie porzioni nei sacchettini dell’ikea (quelli piccoli rossi per intenderci), facendo attenzione che non contenessero BPA (sostanza tossica) e quando mi servivano, scongelavo, aggiustavo con un cucchiaino di olio e grana padano… una libidine! 😁

Altre ricette per i primissimi giorni di svezzamento nel prossimo post!

Ciao dolci mammine!

 

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