Le 10 canzoni italiane più belle per “Sa di bebè” da imparare, cantare e dedicare ai nostri bebè

Dal primo momento che i nostri occhi si incrociano nasce un’amore indescrivibile, un’amore sincero, un’amore da far girare la testa… io lo guardo, lo guarderei per ore, voglio godermi lo spettacolo, lui invece… lui mi ascolta, fin dal primo momento ama la voce della sua mamma, questa voce lo rassicura, lo coccola e lo diverte. Nei primi mesi di vita non c’e niente di meglio che sentir cantare la sua mamma, è il suo gioco preferito…

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Foto fonte web

Ho stilato una classifica delle canzoni che Angelo ama ascoltare!

1- Volare  (Modugno)

http://www.angolotesti.it/D/testi_canzoni_domenico_modugno_3507/testo_canzone_volare_1277821.html

2- Un raggio di sole (Jovanotti)

http://www.angolotesti.it/J/testi_canzoni_jovanotti_168/testo_canzone_un_raggio_di_sole_9620.html

3- Mama insegnami a ballar (Tribà)

http://www.angolotesti.it/T/testi_canzoni_triba_597/testo_canzone_mama_insegnami_a_ballar_157251.html

4- Acqua azzurra acqua chiara (Baglioni)

http://www.angolotesti.it/L/testi_canzoni_lucio_battisti_195/testo_canzone_acqua_azzurra,_acqua_chiara_10826.html

5-Vieni a vedere perché (Cremonini)

http://www.angolotesti.it/C/testi_canzoni_cesare_cremonini_996/testo_canzone_vieni_a_vedere_perche_30864.html

6-50 mila lacrime (Nina Zilli feat Giuliano Palma)

http://www.angolotesti.it/N/testi_canzoni_nina_zilli_54617/testo_canzone_50mila_948532.html

7-Tu si na cosa grande per me (Modugno)

http://www.angolotesti.it/D/testi_canzoni_domenico_modugno_3507/testo_canzone_tu_si_na_cosa_grande_127509.html

8-Cosa hai messo nel caffè (Malika Ayane)

http://www.angolotesti.it/M/testi_canzoni_malika_ayane_45470/testo_canzone_cosa_hai_messo_nel_caffe_1641373.html

9-La prima cosa bella (Nicola di Bari)

http://www.angolotesti.it/N/testi_canzoni_nicola_di_bari_3498/testo_canzone_la_prima_cosa_bella_126877.html

10-Occidentali’s Karma (Gabbani)

http://www.angolotesti.it/F/testi_canzoni_francesco_gabbani_144403/testo_canzone_occidentalis_karma_2150960.html

E poi……

11-Angelo (Renga)

http://www.angolotesti.it/F/testi_canzoni_francesco_renga_126/testo_canzone_angelo_134426.html

Quali sono le vostre preferite?

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Sa di bebè

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Premio alla nascita, guida pratica alla richiesta fai da te

Inanzitutto vediamo in cosa consiste:

Si tratta di un premio di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore corrisposto dall’INPS, si può richiedere già al compimento del 7 mese di gravidanza ma per esperienza personale è molto più semplice inoltrare la richiesta una volta nato il bebè.

Probabilmente ti sei già imbattuta in uno di quegli uffici del Caf, e probabilmente sei tornata a casa a mani vuote perché ti sei dimenticata qualche documento. Comincerà allora a sembrarti la storia infinita.
Non disperare, c’e un metodo semplice e fai da te.

Come prima cosa:

Possiedi un Pin Inps?
Se la risposta è NO e non hai voglia di imbatterti in altri uffici, segui la procedura che ho estrapolato dal sito inps qui sotto
https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?sPathID=0%3b46673%3b46674%3b&lastMenu=46674&iMenu=1

Il pin si suddivide in due parti, la prima ti arriverà tramite sms o email, la seconda parte la riceverai a casa in massimo due settimane.

Attenzione, il Pin che riuscirai ad ottenere in questo modo sarà un pin ORDINARIO, significa che è abilitato solo all’utilizzo informativo del sito.

E quindi?

Dovrai renderlo DISPOSITIVO

Se alla domanda: possiedi un Pin Inps? Hai risposto Si, verifica se il tuo pin è solo ordinario o anche dispositivo.

A seguito vi riporto procedura per convertire il vostro pin da ordinario a dispositivo
https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=47197

Semplice no?

Una volta ottenuto il pin e verificato che sia un pin dispositivo tutto il resto è un gioco da ragazzi!

P.s. segnatevi da qualche parte il pin, perché spesso sono di difficile memorizzazione, se sbagliate il pin per più di 3 volte dovrete procedere con una procedura di recupero, passaggio in piu che è meglio evitare no?

Cominciamo.

Accedi all’interno del sito inps sulla tua area personale

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Sulla barra bianca digitate:

PREMIO ALLA NASCITA

Scegliete l’opzione premio alla nascita Cittadino

Cliccate sulla sinistra INSERIMENTO DOMANDA

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Come vedete c’è un numero verde da chiamare ma… con un po di attenzione e pazienza non ce ne sarà bisogno, le attese per parlare con un operatore, per mia esperienza sono lunghe

Confermare o modificare i propri dati, aggiungendo i dati mancanti necessari per proseguire con la procedura, cliccando su AVANTI la procedura vi allerta se manca qualche dato obbligatorio

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Arrivate a questo punto dovete censire il vostro bebè quindi codice fiscale a portata di mano,

Una volta inseriti i dati del minore, dovrete scegliere la modalità di pagamento

Stampare il modello SR163 che troverete qui

https://www.inps.it/search122/ricercaNew.aspx?sTrova=sr163&sDate&sCategoria=Modulistica

Lo compilate con i vostri dati, compresa modalità di pagamento e lo portate c/o la vostra Banca e/o ufficio postale per il timbro e la firma a conferma dei dati inseriti.

Abbiamo quasi terminato, allegate i documenti richiesti e procedete con la conferma della domanda.

Tenetela monitorata fin tanto che non ricevete l’accredito del bonus (io l’ho ricevuto in 1 mese).

Questa è una guida pratica, se avete bisogno di chiarimenti in merito al funzionamento del premio vi rimando al sito inps

https://serviziweb2.inps.it/PremioNascitaWeb/informazioni

Ottimo lavoro!

A BREVE GUIDA PRATICA BONUS BEBÈ E BONUS NIDO

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Pannoliniamo con i pannolini lavabili! Semplice, pratico e conveniente!

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PICCOLA PREMESSA: li amo!!!

Li amo perché:

-sono super colorati e d’estate vedere il mio pulcino sgattaiolare con il culetto pieno di colore (piuttosto del rivestimento in plastica bianca non trasprirante alias pannolino usa e getta) mi fa impazzire!

-tengono il sederino (quelli che uso io che a breve vi illustrerò) asciutto, quindi a dispetto di quello che molti dicono, non bisogna cambiare il bambino ogni due ore, vi dirò di più, se Angelo di notte non si sveglia figuriamoci se lo sveglio io per cambiarlo!! Questo è il mio stile da quando è nato

-sono economici, io ne ho acquistati 18, li uso da quando Angelo ha 1 mese e sono più che sufficienti, ho speso circa 10,00 euro a pannolino, quelli che ho acquistato io hanno già gli strati assorbenti, quindi dovreste comprare solo una wet bag grande dal costo di circa 30,00 euro, una wet bag piccola 10,00 euro circa e un rotolo di veline biodegradabili, 10,00 euro per 100 veline. Costo totale stimato eur 250,00 circa, a dispetto di chi dice che bisogna necessariamente spendere 400,00/500,00 eur per cominciare. Per quanto riguarda le lavatrici fatte, io ne faccio una ogni due giorni solo di pannolini lavabili, a 30 gradi e con una lacrima di detersivo perché il detersivo ne compromette l’assorbenza

-sono ecologici, pensate che nella vita del pannolinamento di un bambino, si producono circa 100 tonnellate di pannolini di plastica

100 tonnellate di plastica??? Ho fatto un calcolo veloce e mi risultano essere circa 350 sacchi neri di plastica, a casa mia non ci starebbero tutti 😱

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foto fonte web

piccola riflessione: anche questo fa patte dell’eredità che lasceremo ai nostri figli…

-non irritano il sederino. Non ho mai usato una crema con Angelo, anche questo è un risparmio visto che una buona crema costa circa 10,00 euro, ma la cosa più importante è la salute e il benessere del nostro fagottino, pelle non irritata = bambino non irritato 😀

-è una scelta che vi rende fiere di voi stesse, potrete sbandierarlo e comunicarlo alle vostre amiche come una sorta di trofeo :io ce l’ho fatta e non sono una “desperate housewives”!!!

-vi occuperà solo 5 min al giorno, e per quanto mi riguarda sono 5 minuti di respiro, non voglio essere travisata, adoro essere madre, Però, se non siete già mamme, vi renderete conto che farete qualsivoglia cosa pur di stare 5 min da sole in assoluto silenzio! Fare la lavatrice, stirare, comporre i pannolini lavabili, un momento per riposare 😂

-molti comuni danno un contributo alle famiglie che adottano questa scelta, ad esempio, il mio eroga a fronte di ricevute di pagamento di eur 100,00 o più, 50,00 euro, mentre se si spendono più di 200,00 euro ne erogano 100,00

-altra riflessione: quanto ci piacciono a noi donne gli assorbenti??? Sfido qualsiasi donna! Sono certa che se faccio questa domanda a 10, 100 o 1000 donne tutte mi risponderanno: “li detesto”, se noi li detestiamo, perché dobbiamo fare indossare qualcosa di simile anzi peggio ai nostri figli?

Vi ho elencato i punti per me positivi, ora vedremo assieme quelli negativi anche se di mia natura cerco sempre di trovare una soluzione a tutto:

-sono un po piu ingombranti dei pannolini usa e getta.

SOLUZIONE:

Innanzitutto anche se più ingombranti non compromettono la vestibilità di alcun capo, può capitare però che il body possa essere utilizzato per un periodo più breve rispetto se indossato con un pannolino lavabile, basta fare o acquistare delle “aggiunte” come queste

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e il problema è risolto

-in vacanza se si va in hotel è quasi impossibile il loro utilizzo (dovremmo averne un camion!) vista l’impossibilità del loro lavaggio

Non preoccuatevi, in questi casi è possibile comunque utilizzare i pannolini usa e getta, non abbiamo mica firmato un contratto con qualcuno, non c’è nessuna clausola vessatoria!

Relax, take it easy!!!

Veniamo ora al lato pratico, quali pannolini lavabili usare?

Il web vi riempie di informazioni, talvolta troppo dettagliate, illustrandovi anche tipologie di pannolini lavabili utilizzati dalle nostre nonne 50 anni fa che scoraggerebbero anche la mamma più motivata del web!

Io, vi illustrerò il modello che utilizzo con Angelo.

Dopo svariate ricerche, ore passate nel web, sono arrivata alla conclusione che il miglior pannolino lavabile per: praticità, velocita d’impiego, assorbenza e prezzo è il modello POCKET.

Questo modello innanzitutto è taglia unica, andrà bene dalla nascita allo spannolinamento,  è composto da un involucro esterno in microfibra impermeabile, questo strato esterno, all’interno ha una tasca in microfibra, che, a contatto con la pelle del bambino risulta straordinariamente asciutta, all’interno di questa tasca inseriremo gli strati assorbenti.

Le varie case produttrici solitamente ne danno già due in microfibra in dotazione. Io con Angelo per i primi mesi di vita questi due strati gli ho sempre utilizzati. C’e la possibilità di personalizzare i panni da inserire, ad es: quando il bambino crescerà, il pannolino avrà bisogno di più assorbenza (la pipì che fa un bambino di un anno non è quella che fa il bambino di 3 mesi!), per avere maggiore assorbenza è sufficiente inserire all’interno della tasca uno strato assorbente in fibra naturale come il cotone. La fibra naturale (a differenza della microfibra) ha un elevato potere assorbente ma da la sensazione di bagnato, problema che non sussiste però, visto che questo strato in cotone andremo ad inserirlo all’interno della tasca in microfibra, sarà proprio questa ad essere a contatto con la pelle del bambino, la microfibra lascerà la pelle asciutta.

Ricapitolando, per i primi mesi di vita del bambino io utilizzo due inserti in microfibra, a mano a mano che il bambino cresce, sostituisco ad un inserto in microfibra, uno in fibra naturale che posizionerò tra lo strato assorbente in microfobra e l’involucro esterno del pannolino.

E per la cacca? Esistono dei rotoli di veline biodegradabili da posizionare sulla tasca a contatto con il culetto del bambino, sono in pratica delle raccogli feci, al cambio del bebè non dobbiamo fare altro che prendere la velina e gettarla nel wc in quanto biodegradabile. Questa operazione è molto più semplice quando il bambino sarà svezzato perché le feci avranno una consistenza diversa

 

 

video fonte web

Prima di quel momento, fin tanto chè allattiamo o comunque nutriamo con il latte in polvere, le feci del nostro patatino saranno di consistenza molle, niente paura, le veline, se di buona qualità raccoglieranno gran parte della pupù.

E se si macchia? Non c’è bisogno di toccare il pannolino, è sufficiente passarlo sotto l’acqua fredda in modo da non dare la possibilità alle macchie di “attaccarsi” e stoccarlo all’interno della wet bag, poi una volta lavato in lavatrice a 30 gradi e steso al sole si smacchierà naturalmente.

Non utilizzare smacchiatori ecc, ma solo una lacrima di detersivo perché come già detto, il detersivo compromette il potere assorbente, in più se non sciacquato adeguatamente potrebbero rimanere dei residui.

Il pannolino una volta asciugato puzza, come mai? È proprio il residuo di detersivo a far puzzare il pannolino, io utilizzo il programma a 30 gradi con l’opzione “più acqua” , il problema è cosi risolto.

Dove metto i pannolini sporchi? All’interno della wet bag, è una borsa impermeabile. Ha la funzione di non far passare gli odori e il bagnato, una volta riempita con i pannolini sporchi è sufficiente aprirla e inserirla all’interno della lavatrice, i pannolini usciranno da soli.

Si possono asciugare in asciugatrice? Certo che si, con un programma delicato è la soluzione migliore per l’inverno

Dove si acquistano i pannolini lavabili? Io gli ho acquistati in un famoso negozio online. Purtroppo in Italia non abbiamo ancora la cultura dei pannolini lavabili, perché, come dicevo, in internet ci sono troppe informazioni che rischiano di scoraggiare anzichè motivarne l’uso, nonostante sia una delle cose più semplici e antiche del mondo! Per questo motivo i negozi fisici difficilmente li tengono, speriamo a breve in un inversione di rotta.

Se avete altre domande non esitate a scrivermi!

Buon pannolinamento!!!

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In spiaggia col bebè, cosa portare, acqua si acqua no, in vacanza ci vado lo stesso!

Mare profumo di mare
In spiaggia col bebè

Ahahah!!! Ridevi vero con la famiglia fantozzi?!? Anche io! Ride bene chi ride ultimo ricordatelo sempre!

Scherzi a parte, immagino che avrai pensato: “si ma il mio bebè in quanto tale non gioca in spiaggia, non devo mica portare tutto l’occorrente per fare il castello di sabbia? Paperelle d’acqua, salvagente tondo, materassino rettangolare, materassino a forma di balena, canotto con remi, pinna di squalo con bretelle annesse (fa figo), e ancora, bocce con boccino, racchettoni, biglie (forse queste non vanno più di moda), freesbe, aquilone, pallone, altro?

Hai ragione, ai bebè non gliene può fregar di meno di tutti questi giochini colorati, ricorda che il prossimo anno però non sarà più un bebè quindi conviene attrezzarsi con quei bei tappetoni grandi che si chiudono con un laccio lungo e contengono un sacco di cose tipo borsa mary poppins.

Per quest’anno sono necessarie: una bella protezione 50, mai risparmiare, io l’ho acquistata in farmacia ma ce ne sono di molto buone anche bio, un bel cappellino che protegge gli occhietti dal sole, possibilmente con spaghetto da allacciare sotto il mento per non passare l’intera giornata a sistemare il cappellino, body senza e con maniche corte, pantaloncino corto e uno lungo in cotone perché il mare è sempre un po’ imprevedibile potrebbe alzarsi del vento, e proprio per quest’ultimo una bella giacchina a vento. Bavaglino o mussola di cotone e ovviamente salviette, qualche pannolino e una web bag dove inserire i capi sporchi ed eventualmente anche il pannolino per non far morire dal profumino i vicini di ombrellone!

Poi certo c’è il ciuccetto. Alla mia pediatra ho chiesto cosa ne pensa dell’acqua da dare al neonato visto che le nonne mi fanno sempre una testa tanta con: “un po di acqua gli fa bene” o in dialetto veneziano “daghe un po de acqua a sto poro puteo, non xe mai morto nissuni par un poca de acqua” e io: “nel latte che beve dalle mie tette c’è anche acqua, le prime poppate sono praticamente solo di acqua, servono infatti a dissetare il bambino qualora ne avesse bisogno” da maestrina rompi palle!

La pediatra di Angelo è vecchia scuola, o meglio non si sbilancia, è nel bivio e non sa dove girare, mi dice:” Sophia guarda se vuoi dargliene pochina pochina se fa caldo”, ok grazie.

Quindi biberon con dell’acqua in bottiglia adatta ai bambini in funzione che siate old school o new school.

Sono consigliate le ore più fresche, e la crema va messa sicuramente prima di andare in spiaggia, non come me, madre snaturata che sono più le volte che la metto sotto l’ombrellone che altro. Mi impegnerò a metterla in hotel durante le prossime vacanze prometto!

Se la vacanza non si limita alla singola giornata in spiaggia il discorso cambia. Tanto per rendervi l’idea ho dovuto acquistare un passeggino ultra compatto per farci stare mezza casa nel bagagliaio. Quasi ogni giorno Alberto mi rinfaccia l’acquisto dell’auto italiana da fighetta (sembrava a me), ” te l’avevo detto io che dovevamo comprare la station wagon” zio billi gli uomini, per una volta che hanno ragione ce la fanno pagare a vita, e dopo siamo noi quelle che ce la leghiamo al dito vero?

Vabbè ad ogni modo la lista per vacanza è più o meno questa:

-body -pannolini -pantaloncini e pantaloni -magliette maniche lunghe e corte – giaccia antivento e di cotone -calzini -cappellino -accappatoio -asciugamani bebè -cremine -detergente delicato -salviette -sterilizzatore -ciucci -biberon -mussole -termos -wetbag -lettino da viaggio con lenzuola o al momento della prenotazione segnalare la necessità del noleggio di una culla in loco, la maggior parte degli hotel la fa pagare e spesso con gli stessi soldi si compra un lettino da campeggio che però poi rimane vostro e riutilizzabile per altre vacanze o figli

Molto carino e funzionale il ciuccio per la frutta, ottimo durante lo svezzamento e per micro spuntini

vi viene in mente altro?

Come smettere di fumare in gravidanza

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foto fonte web

Se stai leggendo questo articolo probabilmente sei incinta, o forse no, sicuramente però sei una fumatrice, come lo sono stata io.

Io ero una fumatrice di quelle convinte, mi alzavo la mattina, caffè veloce, nel frattempo mi giravo una sigaretta, il tabacco, quello verde era il mio preferito, fumavo, mi vestivo, salivo in macchina per andare a lavoro, appena avviato il motore avevo subito pronta un’altra sigaretta, nella mezz’ora di tragitto me ne fumavo almeno un’altra e poi via così ad intervalli di  circa due ore, anche meno dipende dalla giornata se ero o meno nervosa, ultimamente era proprio il pensiero di dover fumare che mi rendeva nervosa, ero incinta di 3 mesi.

Si, ma io ero una di quelle fumatrici che dicevo: “appena rimango incinta smetto”, mi davano forza le amiche che mi dicevano:” vedrai che poi quando rimarrai incinta il gusto della sigaretta ti farà schifo quindi smetterai”, schifo? Purtroppo a me non è proprio capitato.

Avevo ridotto per carità, da 20 o anche più né fumavo 6, anche a metà, lo dicevo e me lo  ricordavo per sentirmi meno in colpa ma in realtà mi sentivo una merda…le ultime sere prima di smettere, ricordo che con Alberto piangevo nel dirgli:”amore come faccio?” “Smetti e basta”, aveva ragione ma non era facile, addirittura lui aveva smesso per darmi il buon esempio.

Mi sono detta: “entro la quindicesima settimana di gravidanza devo smettere”, avevo letto in internet che fino alla quindicesima settimana di gravidanza il fumo non andava al feto, secondo me erano tutte cavolate, ho fumato per 12 anni a ritmi olimpici, il mio sangue non era pulito. Però volevo mantenere quella promessa, stop alla quindicesima, dovevo solo trovare il modo.

Presi spunto da quel famoso libro che ti dice che è facile smettere di fumare, guardai anche il video su YouTube, l’ho guardato distesa sul divano, con le cuffiette e la sera stessa, lunedì 18 settembre smisi di fumare.

Il primo giorno scrissi un diario, alcune delle tante parole erano queste:

“brutto bastardo vinco io”

chi era il bb? IL MOSTRO DELLA NICOTINA

dalla prima sigaretta che fumiamo,  lo ospitiamo all’interno del nostro organismo, quella di quando eravamo ragazzine fuori dalla discoteca, prima di entrare a scuola alle 7.30 di mattina perché il tipo di quarta ti piaceva, mamma mamma che giramenti di testa, non per il tipo ma per la sigaretta, le prime, caspita quanto ci abbiamo messo a “farcele piacere”, si beh, farcele piacere anche no, quanto ci abbiamo messo ad impastarci per bene la bocca con il fumo in modo tale andasse giù meglio.

Chissà come mai abbiamo sempre associato la sigaretta all’idea di grandezza, all’idea di figo. La realtà è che non siamo noi che abbiamo associato, ma qualche potenza si è impegnata per questo;

Il gioco delle associazioni.

Mi spiego meglio.

Negli anni 80, nella gran parte dei film si vedevano circolare sigarette: nella scena sensuale della donna al banco che si ordina un drink, sigaretta, nella scena post sesso, sigaretta, dopo una lite tra coniugi, sigaretta, in una scena dove l’attore cerca di concentrarsi per qualsivoglia operazione, sigaretta. Sigaretta associabile ad ogni azione, dall’euforia alla paura, dall’amore alla guerra. Hanno voluto farci credere che la sigaretta era indispensabile per lo svolgimento di qualsiasi azione. Ma scusatemi e chi non fuma come caz fa a vivere?!?

Quante stronzate, e io come voi c’ero cascata.

Ritornando al mostro della nicotina, beh lui ovvio vuole essere alimentato, e come alimentato? Con un’altra sigaretta ovvio, se non la fumi lui te lo ricorda, come? Beh certo con l’astinenza, qualche morso allo stomaco e un po’ di eccitazione o irrequetezza. L’astinenza a me è durata tre giorni (dicono sia questo il tempo), ma vi dico la verità da quando ho smesso di fumare per i primi giorni (appunto tre) ero super eccitata, ero felice, perché? Perché stavo sconfiggendo il mostro, lui mi chiamava ma io lo pugnalavo ogni volta, lo sentivo piano piano diventare sempre più debole fino a quando non l’ho più sentito, era morto.

Io sono stata più forte del mostro della nicotina e sono sicura anche voi.

A differenza delle mie amiche che hanno smesso, perché il fumo in gravidanza fa schifo e poi finito l’allattamento hanno ricominciato, io non ho più toccato sigaretta.

Mostro 0  / Sophia 1

Non mi avrai più  bb

Con il passare dei giorni, ripulita dai resti del mostro della nicotina, ero felice perché ero sopravvissuta!!! Ce l’avevo fatta, la mia vita è cambiata, avevo più tempo. All’inizio questa cosa disorienta un po’ devo essere sincera, ero abituata ad uscire in giardino solo per fumare la sigaretta, ora pian piano, ho scoperto il gusto di uscire in giardino e fare del giardinaggio, leggere un libro, guardare il cielo azzurro o le stelle, tutto questo si può fare anche senza sigaretta, si per davvero! Giuro!  Se sei in macchina e sei incolonnata, lo stress puoi gestirlo anche senza sigaretta, veramente! Se litighi con tuo moroso idem! Tutto si può gestire senza sigaretta e che tu ci creda o meno, tutto si gestisce meglio.

Quando è arrivato Angelo poi, ragazze indescrivibile!

Il suo profumo tanto inebriante quanto delicato, non sarei mai riuscita a coglierlo con il naso incatramato. Un profumo fine, di latte, di pelle fresca e rosa, di bebè. Sa di bebè è il mio inno allo smettere di fumare. Come ce l’ho fatta io ce la puoi fare anche tu.

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Sa di bebè

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Un Po di me…

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MAGGIO 2017

S: Amore che ne dici, proviamo?

A1: Sicura sia il momento giusto?

S: Ora che arrivaa, ci conviene cominciare sai.

A1: …

GIUGNO 2017

A2: Toc toc, ciao! Ci vediamo tra nove mesi!

Buongiorno a tutti! Mi presento, sono Sophia, mamma di un pulcino di 3 mesi di nome Angelo (in arte A2), compagna di un gallo di nome Alberto (in arte A1), vorreste forse dire che io sono la gallina???

Meglio che ci chiamiamo tutti per nome va la!! Ho deciso di creare questo “spazio” per condividere con voi il periodo pre gravidanza, durante e la meravigliosa esperienza dell’essere genitore. Talvolta sussitono paure e ostacoli all’apparenza difficili da superare e momenti meravigliosi che riempiono il cuore di gioia.

Avremo modo di vederli assieme, pian piano, vi racconterò la mia umile vita di compagna, mammina e impiegata impegnata sempre a dare il meglio di se.

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Sa di bebè

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E fu così…

Stanotte ho saputo che c’eri: una goccia di vita scappata dal nulla. Me ne stavo con gli occhi spalancati nel buio e d’un tratto, in quel buio, s’è acceso un lampo di certezza: si c’eri. Esistevi. Mi si è fermato il cuore.

Cit. Oriana Fallaci

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Sa di bebè

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