Alberto si presenta… con una ricetta! Vellutata di patate e sedano!

Foto by web (zucchero e viole)

Ciao!

Sono Alberto, compagno di Sophia (so che già mi conoscete) e papà del nostro Angelo.

In questi giorni, con Sophia, si dibatteva su come alimentare il suo blog, e subito abbiamo pensato che mancava un punto di vista diverso……e dunque, eccomi qua, l’uomo di casa, colui che porta i pantaloni e che detta le regole……seeeeeeeeeee.

Tralasciando le scemenze, lo sappiamo benissimo che in qualunque casa che annovera la presenza di un bebè, è la mamma che porta i pantaloni…….(sarà sicuramente più contenta….), vista la mia inclinazione alla cucina dovuta anche al mio lavoro, Sophia mi ha chiesto una mano per darvi qualche dritta per lo svezzamento del vostro bebè.

Una delle pappe preferite di Angelo è la crema di patata, semplicissima da fare visto che basta pelare i tuberi e poi bollirli, ma io preferisco accompagnarla al sedano, nella proporzione di una costa ogni 3 patate.

Primo, il gusto fresco e aromatico di quest’ultimo, rendono meno “piatta” la vellutata, secondo, perché il sedano ha molteplici proprietà benefiche, tra le quali quelle digestive.

Infatti il sedano favorisce l’assorbimento dei gas da parte dell’apparato digerente, è ricco di fibre e poverissimo di calorie, circa 20 per 100 grammi.

Ovviamente fa molto bene anche a noi adulti, ed allora perché non farsi un buon piatto di spaghetti con pesto di sedano e granella di nocciole?

Questa è solo una delle molteplici idee che si possono sperimentare in cucina, sempre cercando, se possibile, di usare prodotti bio, o meglio ancora se coltivati in casa.

Buona preparazione mamme, alla prossima ricetta!

BIOLOGICO: una moda o il futuro sarà tutto bio? Facciamo chiarezza

Fino a un anno fa non avevo mai preso in considerazione l’acquisto di una zucchina Bio, cipolla Bio, pasta Bio ecc ecc. Al giorno d’oggi si può dire di trovare praticamente tutti i prodotti riportanti questa dicitura.

Ma cosa significa BIO ovvero biologico?

È un metodo di coltivazione che utilizza solo fertilizzanti e pesticidi naturali, valido anche per l’allevamento.

Allora il signore che spruzzava quel prodotto sul suo campo, coperto da una tuta che copriva ogni millimetro della sua pelle, me la ricordo bene la tuta bianca, no lui no, non aveva una coltivazione biologica.

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Foto by web

Alcuni li chiamano veleni legalizzati, io, senza farmi troppe paranoie, visto che non ho mai mangiato Bio fino ad ora ma sono ancora qui 😁, penso a cosa dar da mangiare a mio figlio.

È come se ti chiedessero:

” Sophia, è arrivato il momento di svezzare il tuo bebè, che hai e stai allattando ancora con tanto amore, ora però è arrivato il momento della pappa. Cosa preferisci comprare? Una verdura biologica o una verdura dalla dubbia provenienza magari piena di pesticidi, prodotti chimici ecc?

Che risposta dareste voi?!?

Io ho scelto il Bio! Almeno per Angelo

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Spesso acquisto prodotti “normali” per me e Alberto e prodotti “Bio” per il nostro cucciolo, questo perché il Bio, in quanto tale, costa di più.

I prodotti Bio per avere questa dicitura nelle proprie etichette sono sottoposti a molteplici controlli di qualità, questo è sinonimo di sicurezza.

Però…

Un giorno parlai con un coltivatore di alberi da frutto biologico.

Gli chiesi se per fertilizzare o mandare via le bestioline usasse solo prodotti di origine naturale, mi rispose di si.

Adiacente alla sua proprietà però, c’era un’altra coltivazione di alberi da frutto, non biologico.

In giornate ventose se il coltivatore del non biologico spruzzava qualche sostanza non naturale sulla propria coltura arrivava malauguratamente anche sugli alberi cresciuti Biologicamente.

Viviamo in un mondo inquinato, l’aria che respiriamo è inquinata, la pioggia e la terra sono inquinate.

Ma se vi rifacessero la stessa domanda:

Preferisci nutrire il tuo bebè con verdure biologiche (nonostante l’inquinamento mondiale) o con verdure cresciute con prodotti non naturali e probabilmente nocivi per la salute (visto la tuta bianca)?

A voi la risposta.

Con la speranza che il futuro sia total green.

Vi riporto qui sotto il sito dell’ AIAB (associazione italiana per l’agricoltura biologica), troverete chiarimenti e risposte.

Www.aiab.it

Ciao mammine!

 

 

Primi passi verso lo svezzamento

Prima regola: non ci sono regole! O

Non avere fretta e divertiti assieme al tuo bebè. Lui si divertirà a conoscere nuovi sapori e nuove consistenze, e tu sorriderai a vedere le sue mille espressioni!!!

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Fonte web

L’oms (organizzazione mondiale della sanità) raccomanda l’allattamento esclusivo al seno fino al sesto mese di età, il 99% dei pediatri dice di cominciare con la frutta dal 4 mese in poi, alcuni pediatri privati consigliano di far ingerire al piccolo tutti gli alimenti che potrebbero provocare allergie entro i sei mesi.

E quindi? Che faccio?

Io sono dell’idea che “la mamma ha sempre ragione”, e in collaborazione con il bebè formano una squadra vincente!

È stato un pò così tra me e Angelo.

Abbiamo iniziato con la frutta a 4 mesi circa, senza fretta. Sinceramente l’idea di cominciare con lo svezzamento non mi entusiasmava! Primo perché mi resi conto che cresceva a vista d’occhio e secondo perché “quanto bene si va a tirar fuori la tetta???”, giorno e notte è pronta, latte a temperatura perfetta pronto per essere bevuto, senza grattuggiare e fare brodini vari!

Ecco però che un giorno a cena, Angelo semi disteso sulla sua sdraietta, cominciò a guardare interessato ciò che entrava nelle nostre bocche. Decidemmo così di cominciare questa nuova avventura!

Come consigliano i pediatri, noi cominciammo con mela per prima, pera (particolarmente gradita) e banana. Un giorno ho commesso l’errore di far bere ad Angelo qualche cucchiaino di succo di melone, e poverino è stato l’intera sera con coliche e mal di pancia. 😢  Si sa, il melone gonfia, spesso quello che gonfia un adulto, può irritare anche il bambino quindi è meglio sempre cominciare da alimenti più semplici e digeribili.

Come funziona?

Io ho preso della frutta biologica, che per quanto poco mi da un pò più di tranquillità. Si leva la buccia, la si lava e poi la si grattuggia, mentre la banana basta schiacciarla bene.

E gli omogenizzati? Perché no, ne esistono di molte marche, spesso bio, occhio sempre agli ingredienti e all’ origine. Noi gli omogenizzati gli abbiamo usati in vacanza per praticità ma a casa prediligiamo la frutta fresca, è davvero un attimo preparare lo spuntino!

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Si possono fare anche dei mix come mela e banana, mela e prugna, albicocca e pera ecc. L’unico consiglio è di provare sempre singolarmente gli ingredienti per capire se sono tollerati dal vostro piccolo.

Come spuntino dolce abbiamo dato, praticamente da subito, anche dello yogurt ad Angelo e l’ha tollerato molto bene. Attenzione: yogurt bio, preferibilmente bianco dolcificato con zucchero di barbabietola, vietato lo zucchero normale!

E come pasti salati?

Noi abbiamo cominciato con i pranzi, e alla fine del sesto mese di Angelo abbiamo cominciato pure con la cena, aveva fame!

Per la preparazione dei pasti queste erano le mie ricette:

In un pentolino con circa due litri d’acqua far bollire una patata, tre carote, due zucchine, una volta portata ad ebollizione l’acqua abbassare il fuoco e tenere il tutto a fuoco basso per 45 min.

La primissima volta ho fatto assaggiare ad Angelo qualche cucchiaino di quel “brodino”, senza aggiungere altro. Poi personalmente ho frullato il tutto, verdure con brodo, ho formato così un passato di verdure necessario a sfamare il mio maialino per diversi giorni!

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Fonte web

Ho congelato tutte le varie porzioni nei sacchettini dell’ikea (quelli piccoli rossi per intenderci), facendo attenzione che non contenessero BPA (sostanza tossica) e quando mi servivano, scongelavo, aggiustavo con un cucchiaino di olio e grana padano… una libidine! 😁

Altre ricette per i primissimi giorni di svezzamento nel prossimo post!

Ciao dolci mammine!

 

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